Charter

Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

 

 

Art. 1 – Denominazione e sede

È istituito il Centro Interdipartimentale di Studi «Forme del sapere nel mondo antico».

Il Centro ha sede presso il Dipartimento di Studi d’Impresa Governo Filosofia (di seguito IGF) dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, in spazi dallo stesso messi a disposizione, idonei ad ospitare le attività ed il materiale bibliografico del Centro.

 

Art. 2 – Finalità e scopi

Il Centro è una struttura interdipartimentale con funzioni di studio e promozione della ricerca sul pensiero scientifico antico e sui settori ad esso affini, ad esempio la filosofia, la letteratura, la storia dell’antichità greco-romana e delle altre civiltà ad essa legate.

Il Centro si propone di:

  1. promuovere progetti di ricerca e collaborazioni con Università e Istituzioni di ricerca italiane e straniere sui temi propri della sua attività;
  2. organizzare e promuovere seminari, lezioni, convegni, dibattiti, summer schools e pubblicazioni;
  3. favorire la raccolta, la diffusione e la pubblicazione, online e a mezzo stampa, dei risultati della ricerca;
  4. promuovere l’alta formazione, anche attraverso la collaborazione con altre Università e Centri di ricerca nazionali e internazionali;
  5. organizzare e curare una biblioteca specializzata, anche attraverso donazioni private.

Per lo svolgimento delle sue attività, il Centro può avvalersi della collaborazione di studiosi che si siano distinti nella attività di ricerca su particolari tematiche nelle discipline oggetto di studio e promozione del Centro.

Sulle richieste di afferenza al Centro delibera il Consiglio scientifico.

 

Art. 3 – Gestione contabile e amministrativa

La gestione contabile e amministrativa del Centro è affidata al Dipartimento di Studi IGF.

Per lo svolgimento delle proprie attività, il Centro si avvale delle strutture e delle attrezzature messe a disposizione dal Dipartimento di Studi IGF e dai Dipartimenti di afferenza dei membri del Consiglio scientifico.

 

Art. 4 – Collaborazioni, accordi e finanziamento

Il Centro promuove, nell’ambito delle attività di propria competenza e nel rispetto della normativa d’Ateneo, l’attivazione di contratti, convenzioni ed accordi con Università e Istituzioni di ricerca italiane e straniere;

Il fondo del Centro è costituito da:

  1. finanziamenti provenienti da Enti pubblici e privati, anche a titolo di liberalità;
  2. finanziamenti derivanti da specifici programmi di ricerca;
  3. finanziamenti derivanti da contratti, convenzioni, accordi, ed altri atti di qualunque natura attinenti alle attività del Centro.

 

Art. 5 – Organi

Sono organi del Centro:

  1. il Consiglio scientifico;
  2. il Coordinatore.

 

Art. 6 – Consiglio scientifico

Il Consiglio scientifico è organo d’indirizzo e di coordinamento delle attività scientifiche.

In particolare, il Consiglio scientifico:

  1. delibera, nell’ambito delle attività di competenza del Centro e nel rispetto della normativa d’Ateneo, sulle proposte di contratti, convenzioni ed accordi per l’organizzazione di attività didattiche e di ricerca con Università, Enti di ricerca italiani e stranieri;
  2. esprime pareri nell’ambito degli obiettivi del Centro;
  3. delibera, su richiesta dell’interessato, l’afferenza o l’adesione al Centro;
  4. elegge un Coordinatore, con mandato di durata triennale, rinnovabile consecutivamente una sola volta.
  5. promuove accordi con altri Centri di ricerca ed Istituti italiani e stranieri, per la partecipazione a bandi per il finanziamento della attività di ricerca.

Il Consiglio scientifico è composto dai Professori di ruolo e dai Ricercatori dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” afferenti al Centro.

Possono partecipare alle riunioni membri esterni di alta qualificazione scientifica, in una percentuale non superiore al 40% dei componenti e senza che la loro presenza concorra alla determinazione del numero legale richiesto per la validità delle sedute.

Ove non sia altrimenti previsto, le deliberazioni del Consiglio scientifico sono assunte a maggioranza dei presenti aventi diritto al voto.

 

Art. 7 – Modalità di convocazione del Consiglio scientifico

Il Consiglio scientifico si riunisce di norma ogni volta che il Coordinatore ne ravvisi la necessità e comunque almeno una volta l’anno.

Può essere convocato con un preavviso di almeno 7 giorni, anche per via telematica.

 

Art. 8 – Il Coordinatore

Il Coordinatore del Consiglio scientifico è eletto dal Consiglio tra il personale docente di ruolo dell’Ateneo che ne fa parte, a scrutinio segreto e a maggioranza semplice degli aventi diritto. Ha la legale rappresentanza del Centro, dura in carica tre anni accademici e può essere rieletto consecutivamente una sola volta. Convoca e presiede le riunioni del Consiglio scientifico.

Il Coordinatore ha facoltà di nominare un Vice Coordinatore, scelto tra il personale docente di ruolo dell’Ateneo afferente al Centro.

 

Art. 9 – Il Comitato di coordinamento

Il Comitato di coordinamento ha funzioni di consulenza del Consiglio scientifico per quanto riguarda il perseguimento degli obiettivi scientifici e, insieme con esso, determina le linee scientifiche di azione del Centro. Ha facoltà di proporre al Consiglio scientifico accordi di cooperazione nazionale e internazionale e di suggerire temi e attività di ricerca.

Il Comitato di coordinamento è composto sia da studiosi dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata afferenti al Centro, sia da studiosi esterni, anche non aderenti al Centro, previa approvazione da parte del Consiglio scientifico.

 

Art. 10 – Modalità di afferenza

L’afferenza al Centro è deliberata dal Consiglio scientifico su domanda dell’interessato.

Oltre agli afferenti possono partecipare alle attività scientifiche del Centro studiosi definiti aderenti.

 

Art. 11 – Cessazione dell’attività del Centro

L’attività del Centro può cessare per adempimenti di legge, per disposizione dell’ Ateneo, per volontà unanime del Consiglio, per il venir meno dello scopo o per l’impossibilità sopravvenuta del conseguimento dell’oggetto, accertati con deliberazione del Consiglio scientifico.

 

Art. 12 – Norma transitoria

In sede di prima applicazione il Consiglio scientifico è composto dai seguenti rappresentanti delle diverse aree scientifiche: Fabio Stok, Paolo Zellini, Virgilio Costa, Lorenzo Perilli.